Ogni anno la società di Consulenza AT Kearney pubblica un interessante analisi sull’attrattività di diverse nazioni per i servizi di Outsourcing. Lo studio include una classifica dei Paesi più adatti all’outsourcing.
Quest’anno la Romania ha fatto un salto notevole, passando dal 33° al 19° posto.
Lo studio è condotto a livello globale e, come tale, non è centrato sulle esigenze delle aziende italiane. Alcuni aspetti importanti, come la conoscenza di lingue diverse dall’inglese non sono valutate all’interno della classifica.
Ma alcuni spunti sono comunque interessanti. Si vede un generalizzato peggioramento in classifica dei Paesi dell’Est Europa, con l’eccezione di Romania e Bulgaria che crescono considerevolmente. Questi due Paesi hanno dimostrato miglioramenti nelle infrastrutture e nel sistema legale ed economico, pur mantenendo un’attrattività di costo che altri Paesi est-europei hanno ormai perso.
Un altro fattore rilevante, toccato solo marginalmente nello studio, è che la loro adesione alla Comunità Europea ha fatto in modo da renderli appetibili per la gestione di servizi che, per via delle norme sulla privacy, potrebbero non essere gestibili in Paesi, pur più economici, al difuori della UE.
